Invito al convegno 2015 III edizione

Il latte è un ingrediente necessario alla fabbricazione di prodotti alimentari. Il linguaggio è un ingrediente necessario alla costruzione del significato. Entrambi sono oggetto di normalizzazione e manipolazione. Il primo da parte della grande industria alimentare. Il secondo da parte dei mezzi di comunicazione di massa. La manipolazione del linguaggio consente inoltre la copertura e la veicolazione del prodotto alimentare.  Sia per il latte sia per il linguaggio si deve parlare di impoverimento e di riduzione effettiva di opportunità di scelta da parte di chi li utilizza. La standardizzazione e l’appiattimento del latte e derivati e del linguaggio sono davanti agli occhi di tutti. Gli stessi ingredienti ricombinati danno l’illusione di una gamma infinita di scelte. In realtà, davanti a centinaia di etichette che promettono individualità, i prodotti sono tristemente simili per struttura e stile e l’acquirente non è più un individuo capace di attingere a pieno diritto alla propria consapevolezza ma un semplice consumatore stordito che, negli stessi scaffali, si trova a “scegliere” latticini e romanzi di pessima e pericolosa qualità. Anche la letteratura diventa stupidamente e lietamente succube degli stessi condizionamenti: pochi ingredienti ricombinati producono un romanzo di successo. Nel linguaggio del consumo alimentare dunque, come nell’uso della lingua parlata e scritta, il fruitore, apparentemente svincolato dalla rigidità delle strutture di un tempo (i pasti ‘strutturati’ e cadenzati non meno dei rigidi registri linguistici) in realtà attinge a schemi e modelli precostituiti e riproduce moduli sanzionati da autorità (linguistiche e alimentari) assolutamente inattendibili, irresponsabili e, nel “migliore dei casi”, inconsapevoli. Accomunati dal desiderio di aprire prospettive inedite su realtà che costituiscono una parte fondamentale della vita sociale, e convinti che l’analisi della comune matrice dei fenomeni di impoverimento e omologazione consenta una più profonda comprensione dei processi in atto e fornisca strumenti per una più efficace resistenza, un gruppo di poeti, linguisti, pastori, casari, sociologi, economisti, agricoltori, storici, critici letterari si incontreranno a Milano alla Biblioteca Chiesa Rossa, il 15-16-17 maggio 2015, per continuare un discorso, avviato nel maggio 2012, che mira alla formazione di una consapevolezza critica dei processi paralleli che interessano la produzione e il consumo di latte (e si potrebbe estendere al cibo in generale) e linguaggio.

Il Comitato organizzatore
Luigi Ballerini, Michele Corti, Pasquale la Torre, Giovanni Mocchi, Emanuela Oliveti, Laura Zanetti